Agenda urbana: numerosi bandi in scadenza per Enti Locali e organizzazioni non profit

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Una primavera di opportunità per i progetti di sviluppo urbano sostenibile

In questo blog ho affrontato il tema dei finanziamenti europei per gli Enti Locali e le città a più riprese. Questo in quanto, oggettivamente, gli Enti Locali, alla luce dei vincoli di bilancio sempre più restrittivi, hanno la pressante necessità di capitalizzare la finanza pubblica aggiuntiva costituita dai fondi europei. Inoltre, il paradigma “smart cities è ormai assolutamente centrale nell’agenda politica, sia a livello europeo sia a livello nazionale.

Lo scorso 1° marzo, la pubblicazione del nuovo bando del Programma Interreg Europe, mi ha fatto ricordare che, in questo periodo dell’anno, si concentrano diverse scadenze di “avvisi di finanziamento” (“bandi”) inerenti programmi di finanziamento (europei e non solo) che contribuiscono a migliorare le politiche urbane.

Architettura urbana

Immagine ex Pixabay

Per una presentazione generale delle principali opportunità di finanziamento per l’attuazione dell’agenda urbana rinvio alla Nota didattica 2/2017 “I Fondi Strutturali e di Investimento Europeo in Italia: la priorità agenda urbana” e al Factsheet 1/2016 “Politiche pubbliche e finanziamenti per le smart cities”, ambedue disponibili sulla sezioneOpen Library del blog. [1]
In questo post mi limito a ricordare le scadenze ravvicinate dei principali bandi per il finanziamento di progetti in ambito urbano.

Urban Innovative Actions

Urban Innovative Actions (UIA) è una iniziativa della Commissione Europea la cui base legale è rappresentata dall’art. 8 del Reg. (UE) n. 1301/2013 sul FESR.
Finanzia progetti molto innovativi, quasi sperimentali.
La seconda call è stata pubblicata il 16 dicembre scorso ed interessa tre ambiti tematici:
• Integrazione di migranti e rifugiati;
• Economia circolare;
• Mobilità urbana sostenibile.

La scadenza è fissata al 16 aprile 2017.

Interreg Europe

Interreg Europe è uno dei quattro Programmi della sezione “Cooperazione interregionale” dell’Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea dei Fondi Strutturali e di Investimento Europeo  (Fondi SIE) nella programmazione 2014-2020. [2]
Interreg Europe è in primo luogo volto a migliorare le politiche regionali dell’UE (e le politiche pubbliche degli Enti regionali e sub-regionali). Pur non essendo specificamente tarato su esigenze delle città e su progetti inerenti le aree urbane – per questo c’è il Programma URBACT – Interreg Europe copre degli ambiti tematici che sono certamente rilevanti per finanziare progetti volti a migliorare le politiche urbane, in particolare l’Asse 1 “Ricerca e Innovazione” e l’Asse 3 “Energia sostenibile e qualità della vita”. [3]

Il terzo bando annuale Interreg Europe, come già accennato, è stato pubblicato il 1° marzo. Preme evidenziare due aspetti:
• la contracting authority del Programma invita tutti i soggetti ammissibili a concentrare le proposte progettuali sul quarto asse “Tutela dell’Ambiente ed uso efficiente delle risorse”, in quanto è quello che, a seguito delle valutazioni delle proposte di progetto delle due precedenti call, ha registrato il numero minore di progetti finanziati. In particolare, sarebbero favoriti progetti sulle energie rinnovabili e su una migliore gestione dell’acqua;
• questo Programma è particolarmente rilevante sotto il profilo finanziario per gli Enti Locali, in quanto questi possono beneficiare di un tasso di cofinanziamento dell’85%. Il tasso di cofinanziamento è del 75% per gli altri soggetti ammissibili a beneficio.

La scadenza del terzo bando Interreg Europe è fissata al 30 giugno 2017.

URBACT

URBACT, come già evidenziato, è certamente il Programma europeo più focalizzato sulle politiche urbane. Va anche aggiunto che, tuttavia, è un programma che non finanzia investimenti o progetti pilota. URBACT, infatti, è volto soprattutto a implementare progetti di capacity building, di networking e di scambio di buone pratiche.
Non a caso, il bando attualmente aperto è denominatoURBACT Good practice call. Si tratta di un bando – lanciato il 5 dicembre 2016 – volto a facilitare lo scambio di buone pratiche e a dare una sorta di certificazione di “città delle buone pratiche” alle città i cui progetti verranno valutati ammissibili a beneficio.

La scadenza di “URBACT Good practice call” è fissata al 31 marzo 2017.

Culturability

Culturability è una iniziativa che non è finanziata da risorse pubbliche e che, in generale, non interessa necessariamente le città. [4]

La quarta edizione del bando Culturability della Fondazione Unipolis, tuttavia, è volta a “sostenere progetti culturali innovativi che rigenerano e danno nuova vita a spazi abbandonati”. Il bando 2017 – pubblicato il 16 febbraio scorso – si può annoverare, pertanto, fra i bandi attualmente aperti per migliorare cultura e creatività, efficienza e coesione sociale nelle aree urbane.
Nel bando si legge: “la rinascita e il riuso dei “vuoti” urbani e non, di edifici, siti industriali, aree abbandonate o sottoutilizzate a partire dalla cultura e dalla creatività, è un tema di rilevante attualità, che sta assumendo una dimensione quantitativa e qualitativa sempre più importante, soprattutto in relazione alla necessità rivitalizzare le periferie delle nostre città e le ‘zone interne’ del Paese”.
La Fondazione Unipolis stanzia con questo bando “400 mila euro, articolate in contributi di natura economica per lo sviluppo dei progetti selezionati, erogazione di servizi di formazione e accompagnamento per l’empowerment dei team proponenti, rimborsi spese per partecipare alle attività di supporto”. Prevede di finanziare almeno 15 progetti.

Gli enti eleggibili sono:
• organizzazioni non profit,
• cooperative sociali e culturali,
• imprese private che operano in campo culturale con finalità sociali,
• reti di partenariato fra questi soggetti,
• team informali, costituiti in prevalenza da giovani under 35, purchè si impegnino a costituirsi in forma giuridica qualora il loro progetto sia valutato ammissibile a beneficio.

La scadenza è fissata al 13 aprile 2017.

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[1] Questo post anticipa alcuni contenuti che avrò il piacere di sviluppare ulteriormente nel corso della mia docenza (oltre 12 ore) al Corso “Finanziamenti dell’UE e strumenti di ‘impact investing’ per le Smart Cities del CEIDA (Roma, 21 e 22 Marzo 2017).

[2] La politica di coesione nella programmazione 2014-2020 è incentrata su due grandi obiettivi strategici:
• Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione,
• Cooperazione Territoriale Europea (CTE).

Nell’ambito del secondo obiettivo CTE sono previste tre sezioni:
• Cooperazione transfrontaliera,
• Cooperazione transnazionale,
• Cooperazione interregionale (attuata tramite i seguenti quattro programmi: Urbact, Espon, Interreg Europe, Interact).

[3] Interreg Europe si articola in quattro assi (ambiti tematici).
Asse 1 – Ricerca e innovazione;
Asse 2 – Competitività delle PMI;
Asse 3 – Energia sostenibile e qualità della vita;
Asse 4 – Tutela dell’ambiente ed uso efficiente delle risorse.

[4] L’iniziativa Culturability, come si legge sul portale, “è ideata e promossa dalla Fondazione Unipolis, la fondazione d’impresa del Gruppo Unipol. Culturability è nato nel 2009 con un primo workshop di co-progettazione, si è poi concretizzata l’anno successivo con la redazione anche di un manifesto. Durante i primi anni di consolidamento, si è operato principalmente per promuovere un’idea di cultura come fattore di coesione e inclusione sociale, favorendo l’accesso alla conoscenza e all’educazione da parte delle nuove generazioni e delle persone che ne sono state tradizionalmente escluse”.

[5] A titolo di completezza vanno segnalati, fra gli strumenti gestiti direttamente dalla Commissione funzionali al miglioramento delle politiche urbane, il bando “Città gemellate” e il bando “Reti di città” (ambedue finanziati nell’ambito della seconda sezione “Impegno democratico e partecipazione civica” del Programma Europa per i Cittadini). Sia per “Città gemellate” sia per “Reti di città” le ultime call si sono chiuse il 1° marzo scorso, ma i soggetti ammissibili a beneficio possono già iniziare ad organizzarsi per le prossime call, per le quali la scadenza è fissata al 1° settembre 2017.

A livello nazionale, si segnalano i progetti finanziati dai due seguenti Programmi Operativi Nazionali (PON):
• il PON Città Metropolitane, discusso in diversi post nel corso del 2016;
• il PON Governance e Capacità Istituzionale, anch’esso già trattato diffusamente in questo blog.

Infine, va ricordato che nella seduta del 3 marzo scorso il CIPE ha rifinanziato il Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, di cui all’art. 1, commi 974 – 978 della L. 208/2015 (Legge di stabilità per il 2016) e al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 maggio 2016 (Dpcm che ha dato corso a una call di progetti che ha interessato le Città Metropolitane ex L. 56/2014 e le città capoluogo di provincia).

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