#Cultura – Dal 30 Marzo ogni 3 giorni

Abbiamo immaginato differenti modi e possibilità ed abbiamo optato per tenere insieme alcuni aspetti: cultura, sport, gusto e focus tecnici. Non abbiamo le capacità ne la presunzione di strutturare in pochi giorni un palinsesto rigido e definito, ma crediamo fortemente che questi percorsi spuri, discontinui, disomogenei e necessariamente desincronizzati , rappresentano un enorme bagaglio di studio e di indagine.

Data la situazione di difficoltà dovuta all’emergenza sanitaria, la cooperativa ELP sta cercando di immaginare modalità ed individuare strumenti per provare a “costruire piccoli processi di condivisione ed analisi durante un periodo in cui le modalità canoniche di confronto sono venute necessariamente meno”.

Stiamo provando a soffermarci maggiormente sulla valorizzazione delle relazioni, delle idee e del confronto di esperienze e di percorsi e lo stiamo facendo sia mediante un iter “interno” di formazione e studio, sia attraverso un confronto con quelle persone, con quelle professionalità, e di tutte quelle competenze che ci hanno fatto crescere nel recente passato.

L’obiettivo è favorire momenti di scambio, di studio e di confronto  in un momento del tutto particolare che ci trova al giro di boa tra il PSR 2014-2020 e quello del prossimo settennato. Un settennato che va immaginato, strutturato e costruito partendo proprio dall’analisi dei punti di forza e di criticità del sistema rurale del Lazio e del paese Italia.

Punto di partenza delle nostre chiacchierate saranno 2 o 3 delle 21 parole chiave da noi individuate, le quali verranno scelte di volta in volta dagli intervistati.

Agricolture, Biodiversità, Cooperazione, Dialettiva, Etica, Filiera, Green, Hub, Innovazione, Lessico, Moltitudine, Network, Occupazione, Produzione, Qualità, Reddito, Sociale, Territorialità, Ue, Vivibilità, Zaino.

Ogni paroladi questo lessico racchiude in sé un concetto, un’immagine, un racconto, una traiettoria che sarà poi il fil rouge di tutto il confronto. Un confronto trasversale che parte dall’immanenza della ruralità ma si allarga alla cultura, all’arte, all’esperienza e alla visione del singolo in un quadro trasversale che vuole raccogliere quante più testimonianze possibili.

Questo è un momento in cui non possiamo abbandonare l’analisi e la condivisione di idee. Anzi! Questo è il momento in cui possiamo rallentare per guardarci alle spalle, capire ciò che è stato costruito, per poi volgere lo sguardo in avanti ed immaginare quello che potremo costruire insieme.

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