Un nuovo paradigma di sviluppo partendo dalla qualità e dall’innovazione

Da anni la Cooperativa Elp lavora per coniugare il patrimonio zootecnico e produttivo espresso dalla valle di Amaseno ed in particolare dall’omonimo comune che con oltre 12.500 capi rappresenta una delle eccellenze italiane del comparto bufalino con l’enorme realtà rappresentata dalla pianura pontina, la California italiana, in termini di ortofrutta

In particolare un nostro obiettivo, una nostra meta – quasi un sogno – che dal 2012 cerchiamo di praticare di studiare, indagare come quelle opportunità non espresse, derivanti magari dallo scarto o dai liquami del comparto bufalino (che per molte altre dimensioni rappresentano un reddito addizionale), possano essere un valore aggiunto per quel terreno fortemente sabbioso che va da Cisterna di Latina e arriva fino alla piana di Fondi, che negli ultimi anni è stato fortemente stressato ed oggi si caratterizza per un estremo impoverimento della risorsa organica.

A questo estremo impoverimento, come insegna Bruno Baldanzini (uno dei maggiori tecnici-conoscitori dell’areale sud pontino), perché sul territorio ha come effetto immediato un attacco continuativo e consistente dei nematodi parassiti che riescono ad abbassare addirittura del 35%, 40% la potenzialità del raccolto.

Questa problematica non è tipica solamente del territorio pontino, ma la ritroviamo anche nell’arco Francese che va dalla Camargue fino ai Pirenei e la troviamo anche il particolare nella zona del Marocco e nella zona Spagnola, tanto che sono state molteplici le università che hanno studiato e stanno studiando questo fenomeno.

In questi anni abbiamo cercato di costruire reti, equipe di studio progettuali in grado di delineare e definire questa traiettoria e questa strategia.

Dopo numerosi viaggi, numerose interlocuzioni avute in Italia, in Europa e paesi extraeuropei abbiamo finalmente tracciato una strategia grazie al comune di Amaseno, al sindaco Antonio Como, all’assessore Maurizio Fadioni e Salvatore Rinna, delegato all’agricoltura.

Da questo punto di vista nell’ultimo anno, negli ultimi mesi, sono state realizzate differenti iniziativa che hanno garantito e stanno garantendo la partecipazione attiva di un numero consistente di imprenditori agricoli, laddove il comune di Amaseno ha deciso di investire con forza su un rilancio sistemico, che partendo da un prodotto di eccelsa qualità alzi il livello e lo standard sociale, culturale e infrastrutturale del territorio; partire dal prodotto per rilanciare la ruralità.

In quest’ottica chiaramente, la vicinanza a un’area produttiva di importanza estrema come quella pontina e soprattutto la presenza di un’archeologia industriale non utilizzata, fa immaginare e sperare delle sinergie in grado di declinare e realizzare dei fertilizzanti che a impatto zero siano settati sulle specificità di terreno e temporali; su questo schema diventa fondamentale la collaborazione con il Consorzio dello sviluppo industriale di Frosinone che ha promosso presso Grid Rural Hub un’iniziativa non più di dieci giorni fa.

L’appuntamento realizzato, a cui ha collaborato il Crea, Progeu oltre che Agritec, ha dimostrato con forza come la ricerca sia quanto mai interessata a questi processi e soprattutto come la capacità di coniugare comparti differenti, declinandoli in termini sinergici sul territorio, possa rappresentare il quadro di riferimento per un nuovo paradigma di sviluppo che vada oltre la dimensione industriale.

La scommessa è alta, il target e gli obiettivi prefissati da quel tavolo di lavoro sono notevoli ma tutti percorribili.

Non mancano indubbiamente le capacità e le qualità, si vedrà nei prossimi mesi l’esito di questa scommessa.

I vari nodi della rete stanno già costruendo percorsi autonomi o condivisi, delle varie attività e delle varie azioni in grado di andare ad impattare sui fondi strutturali ma anche su progetti di spessore molto elevato, quale l’Horizon.

Indubbiamente sono molti ancora gli step e la strada da percorrere, ma la capacità e la volontà di mettere a sistema una rete così importante, già fa ben presagire.

Il prossimo appuntamento indubbiamente si terrà alla Festival della Bufala, dove tra workshop, seminari e momenti di confronto si avrà un ulteriore accelerazione verso questa metà.

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