“Riflessioni ed analisi per progettare la ruralità” – Reportage dell’evento

Raccontare il tavolo di lavoro “Riflessioni ed analisi per progettare la ruralità” promosso dalla Cooperativa ELP lo scorso 29 maggio presso il rural hub GRID attraverso una velina ANSA o un format giornalistico sarebbe sminuente e non rappresenterebbe una valida narrazione.

Il tavolo di lavoro realizzato nel rural-hub GRID è stato un momento di confronto, di analisi e proposta che non può essere inscritto nel consuetudinario iter e format della comunicazione massificata. Poiché parlare di ruralità, termine desueto, inflazionato, funzionale  e sconnesso (soprattutto in una regione in cui Roma – croce e delizia- attrae, genera e pontifica) non rappresenta semplicemente un fondamentale esercizio dialettico e di palestra utile a raccontare ed interpretare una dimensione spuria e sottovalutata, ma un processo di analisi necessario ad interpretare e riconoscere un pezzo enorme, vivo e dimenticato del puzzle Italia.

L’importanza del tavolo nasce dalla qualità e dalla profondità degli interventi e dalla presenza di nodi ed esperienze differenti che hanno tematizzato e si sono confrontate da prospettive molteplici pensando e immaginando traiettorie e processi innovativi e associativi per la ruralità. Uno degli aspetti maggiormente interessanti è stata, indubbiamente, la dinamica “a compasso” che partendo dall’agricoltura come elemento chiave e come pivot ha permesso poi di segnare i vari cerchi all’ interno dei quali è stato tenuto quel patrimonio umano, culturale e sociale che è la ruralità.

La ruralità, la provincia ad oggi vive di sussidi ed assistenza; il triste e populista ragionamento sui piccoli comuni – ennesimo assistenzialismo volto a garantire  una centralità amministrativa e dirigenziale-  ha rappresentato l’ennesimo (inutile, elettorale e verticistico) ragionamento del candidato di giornata  di  una logica parziale che non può e non deve rappresentare il paradigma utile e praticabile.

Questo piccolo inciso sintetizza la ratio ed il motivo per cui da anni la cooperativa  ELP cerca di costruire momenti di confronto ed approfondimento sul tema della ruralità.

Ruralità, parola e concetto fluido, che è praticato e legittimato dalla nostra cooperativa da anni e che pone la necessità di un processo costituente e di condivisione che vuole porre le esigenze ed i diritti del tessuto sociale, la gabella di essere contributore netti solo perché abitanti della campagna e non della città.

Partendo da questo dato e dall’ evidente importanza assunta dalla tematica “ruralità” l’appuntamento del 29 maggio ha legittimato e dato nuovo spazio alla pratica del confronto e dell’analisi; seppur declinato in una dimensione ristretta il tavolo di lavoro ha fatto emergere molteplici spunti e si è caratterizzato per un dinamismo difficilmente riscontrabile nella prassi canonica. I vari interlocutori oltre a fornire contributi di elevata qualità si sono confrontati in termini dialettici e discontinui su tematiche chiave e sulle prospettive della dimensione rurale. In tal ottica la capacità e la perspicacia di intendere il comparto produttivo come elemento essenziale ma non sufficiente ha di per sé posto le basi per un’analisi innovativa e per una strategia che richiedono, da un lato la necessità di compiere scelte politiche significative e coraggiose nel processo di definizione della nuova PAC e dei prossimi PSR, dall’altro favorire la nascita e lo sviluppo di tutti quei soggetti in grado di facilitare la costruzione di progettualità complesse, i cosiddetti “Innovation Broker”

Gli interventi dei vari relatori non sanciscono solo l’importanza di un momento di confronto, ma rappresentano l’architrave teorica e costituente del necessario ragionamento su ruralità, servizi e governance.

In tal senso il valore dei contributi offerti dal CREA, dalla Regione Lazio e dai singoli nodi partecipanti sono base di un processo da praticare e da obiettivi validi che si è dato la sessione. Gli spunti da di Simona Crisitano e di Serena Tarangioli non solo hanno fornito un quadro nazionale ed una lettura dei processi in fieri volti a costruire la nuova PAC ma hanno anche delineato le possibili traiettorie che la dimensione laziale potrebbe praticare per alzare l’asticella della competitività del tessuto produttivo e del territorio.

Prospettive che si devono confrontare con la dettagliata e virtuosa analisi del dirigente Luciano Massimo che ha fatto emergere luci ed ombre dell’attuazione del PSR: partendo da un dato incontrovertibile, il PSR e la PAC sono strumenti imprescindibili per il tessuto produttivo agro-alimentare.

Questi spunti sono stati elementi di confronto e di approfondimento per Claudio Di Giovannantonio che non solo ha spiegato punti di forza e debolezza dei marchi di qualità, ma è stato artefice di proposte e suggestioni utili a efficientare il patrimonio territoriale partendo dagli enti locali.

Questi differenti spunti hanno trovato casse di risonanza e argomentazioni qualificanti nei contributi forniti dall’Assessore Onorati e dalla sintesi di Andrea Pitoni: la necessità di coniugare “romanzo e saggio, tecnicismo e scelte politiche è un dato incontrovertibile e fondante dei ragionamenti affrontati”

In tal senso la politica ed il tessuto produttivo possono e devono fare sistema, è questo il senso del contributo e della presenza del vice sindaco di Frosinone Antonio Scaccia e di Vincenzo Cacciarella delegato dalla presidenza del consiglio regionale del Lazio.

La giornata di approfondimento è stata arricchita dalla presenza di prodotti di qualità e produttori virtuosi del territorio del Sud del Lazio e dalla professionalità di Ovidio Martucci, noto presentatore, autore e conduttore della trasmissione “Obiettivo Italia”.

A tal proposito facciamo presente che la giornata di approfondimento sarà trasmessa per tutto il mese di giugno il sabato alle ore 22:30 e la domenica alle ore 20:30 su EUROPA TV Canale 96 del digitale terrestre.

I contributi video dei relatori saranno caricati su questo sito nei prossimi giorni.

La sintesi, il confronto ed il processo di accumulazione forniti dal tavolo di lavoro rappresentano e provano a sintetizzare il molteplice ed approfondito lavoro che la cooperativa ELP quotidianamente pratica nella e per la dimensione rurale. Perché ruralità non è categoria ma pratica e costruzione. Il valore dell’iniziativa va oltre i nomi illustri e le sintesi, emerge e si sviluppa nelle pieghe e nelle particolarità, nelle parole e nei contributi, per questo condividiamo i contributi video dei singoli relatori.

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