Agriturismo, arriva la carta d'identità

Siamo agli sgoccioli per adeguare gli agriturismi attivi alla nuova classificazione.

In pratica, con l’adozione del nuovo marchio “Agriturismo Italia”, si avrà un unico cartellone identificativo per tutti gli agriturismi nazionali, così come il nuovo simbolo della classificazione (ovvero la qualità della struttura agrituristica) rappresentato da uno o più girasoli, fino a un massimo di cinque.
Le aziende già operative e dotate di classificazione in base alla metodologia precedente (ovvero le margherite) devono provvedere alla ridefinizione della classificazione in base al nuovo sistema, unitamente all’esposizione del nuovo simbolo di classificazione entro il 25 marzo 2016.
L’ agriturista deve autocertificare in base ai criteri prefissati dalle autorità, la propria appartenenza ad una categoria, che si identifica con i girasoli, da uno a cinque secondo le caratteristiche proprie.
La metodologia introdotta mira a garantire una identità ed un valore ufficiale all’agriturismo nazionale e deve essere considerata come uno strumento in continua evoluzione, in quanto soggetta, dopo l’iniziale applicazione, agli eventuali adeguamenti che il settore richiederà.
La classificazione potrà in tal modo dare testimonianza non solo del grado di “maturità” turistica raggiunto dagli imprenditori agricoli italiani, ma anche della loro capacità di valorizzare, attraverso l’ospitalità, il patrimonio paesaggistico, enogastronomico e naturalistico dei territori.
Va precisato che la metodologia di classificazione delle aziende agrituristiche tende a differenziare l’offerta agrituristica sulla base di parametri riguardanti le caratteristiche qualitative soggettive dei servizi offerti che diano con immediatezza l’idea degli standard qualitativi e di confort, prescindendo dagli aspetti oggettivi dei servizi fruiti.
Il marchio “agriturismo Italia” e il sistema nazionale di classificazione sono strumenti importanti per:
identificare con chiarezza le aziende agrituristiche;
realizzare una maggiore trasparenza del mercato;
migliorare la qualità dell’offerta;
favorire l’inserimento dell’agriturismo nei grandi sistemi promo-commercializzazione.

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