Una nuova guida per l’Arsial: In bocca al lupo presidente Ciarla

ELP Coop, che da anni opera come “Innovation Broker” nella Regione Lazio, augura buon lavoro al presidente Ciarla, nominato Presidente dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio (ARSIAL), con la consapevolezza delle enormi sfide che dovrà affrontare.

Il tessuto agroalimentare della Regione Lazio si trova ad una svolta in cui diventa cruciale accrescere il livello di innovazione delle filiere e dei prodotti, valorizzandone contestualmente l’aspetto tradizionale, la biodiversità, la genuinità e la qualità (questo elemento è già praticato dall’agenzia con esiti importanti da diversi anni). Egualmente cruciale e da rafforzare, in una strategia di lungo periodo e di ampi orizzonti, un investimento di sostanziale rilevanza volto ad accrescere il capitale umano. La nostra agricoltura necessita di innovazione e tecnologia nel sociale, in un processo volto ad elevare il livello della competitività di tutto il comparto e in tutta la Regione.

Le congratulazioni a Mario Ciarla vengono anche da parte di Fabrizio Neglia, presidente Copagri Frosinone – Latina; con interesse riportiamo non solo le dichiarazioni, ma un intero stralcio del suo intervento realizzato durante il workshop “Agricolture alla prova della nuova PAC e la necessità di governance dei territori”, promosso dall’associazione Ta’m Terrae in collaborazione con vari soggetti della regione Lazio e del centro Italia (con interesse sottolineiamo un asse di collaborazione Adriatico-Tirreno, in cui è viva la sinergia tra associazioni di categoria, Gal e singole soggettività della politica e dell’imprenditoria che stanno lavorando su quel corridoio est-ovest di cui già si parla nelle commissioni UE, ma che non deve e non può essere scritto nel diario segreto di lobbisti e grandi capitali), in cui il dott. Neglia, partendo dagli auguri non solo sentiti ma costituenti al nuovo presidente Ciarla, ha voluto anche analizzare, in termini critici ma propositivi, le sfide delle agricolture della nostra regione:Gli auguriamo un buon lavoro nel promuovere le agricolture del Lazio, attraverso lo sviluppo del sistema agricolo e agroindustriale, il sostegno a produttori e imprenditori del territorio, raccogliendo le sfide e le opportunità del settore.

Siamo certi che il lavoro sin qui fatto, la capacità di coniugare prodotto e territorio, la volontà di costruire filiere di qualità che siano anche foriere di reddito, occupazione, sviluppo rappresenti il punto di partenza per una strategia volta ad innovare la ruralità del Lazio. Come Copagri Frosinone – Latina siamo con orgoglio attori di un Gal che rivendica con forza la crescita sociale, culturale ed economica della ruralità, attraverso il necessario sviluppo ed il ruolo centrale che deve essere riconosciuto alle aziende agricole.

Non c’è qualità, marketing e sovrastruttura senza la quotidiana fatica degli imprenditori agricoli che giornalmente lavorano per un territorio migliore.

E con questo voglio essere chiaro: in passato troppe volte abbiamo assaggiato l’amaro calice delle scelte praticate di quanti lontani, ignari ed arroganti hanno ritenuto di poter interpretare i bisogni e le necessità del nostro comparto con formule magiche declinate in uffici lontani chilometri dal primo ulivo, dalla prima serra e dal primo chicco d’uva e, soprattutto, foriere di finanziamenti troppo lontani quell’acqua che non deve solo nutrire i campi, ma dare dignità a chi lavora, costruisce e sogna l’agricoltura. Il Gal Terre di Argil, di cui siamo fieri propulsori, quotidianamente sottolinea l’importanza di un approccio dello sviluppo locale che non può non partire dal sudore, dai sogni e dalla volontà: l’economia, la PAC, il PSR, il LEADER devono essere carburante per la crescita dell’agricoltura anche attraverso lo sviluppo dei servizi, del welfare, della vivibilità, ma non possiamo accettare e non accetteremo mai una logica clientelare in cui la dimensione rurale della nostra regione sia solamente asservita ad interessi che non sono del nostro comparto.   La necessita di agricolture che siano pivot per una strategia in grado di garantire dignità alla dimensione rurale: tutto ciò può e deve vedere l’Arsial protagonista in un processo di innovazione economica e sociale che solo con scelte forti e coraggiose può essere praticato.

Per questo, già da oggi, il nostro invito al presidente Ciarla sarà fatto non solo come Copagri, ma come consorzio GRID, in cui ed attraverso cui si pratica quella connessione tra produzione, immateriale e strategia che sono l’unica prospettiva per non essere supini a scelte eterodirette che troppe volte sono note conosciute in una regione in cui Roma capitale è croce e delizia.”.

Daniele Del Monaco , Vice Presidente di Legacoop Lazio, ringrazia il presidente uscente Rosati, che lascia un Arsial dopo il raggiungimento, con il duro lavoro di 7 anni, di risultati importanti come il rafforzamento del brand Lazio, strutturando e irrobustendo la connessione forte tra il capitale Roma, capitale spendibile in tutto il mondo, e le filiere dell’agroalimentare del territorio limitrofo, rafforzando gli investimenti su biodiversità, qualità e soprattutto stando sempre attenti, anche in modo specifico, alle contingenze delle aziende agricole. Ricordiamo l’importante risposta data dall’Arsial al problema Covid-19 con “(p)Orto Sicuro”. Vogliamo dare un forte saluto di benvenuto al dott. Ciarla, nuovo presidente, a cui poniamo una sfida cruciale per i nostri territori: una sintesi costituente tra agricolture, cooperazione e sociale, anche e soprattutto rigenerando quel patrimonio enorme che sono i terreni abbandonati. L’Arsial rappresenta e ancor più può divenire motore di innovazione e attore principale del rafforzamento di un nuovo paradigma che faccia delle agricolture, della cooperazione, della solidarietà e del sociale un punto di forza irrinunciabile.

Queste le parole di Fabrizio Pini, presidente CIA della Regione Lazio:

“Un ringraziamento non dovuto ma sentito va fatto a colui che per anni è stato in grado di rilanciare e di rigenerare il ruolo dell’ARSIAL e dare una traiettoria forte e netta ad alcuni punti cardine come qualità, biodiversità, marketing. Allo stesso tempo, però, siamo sicuri che il nuovo presidente Ciarla, a cui facciamo i migliori auguri, sappia praticare con forza e con lungimiranza l’eredità e le sfide ancora difficoltose che spettano a questa agenzia se vuole essere volàno, dinamo della crescita del tessuto agro-alimentare del Lazio. Detto ciò non possiamo non partire da due dati:

1) L’olivicoltura laziale è fatta di biodiversità e necessita, richiede una valorizzazione puntuale e sistemica.

2) Un enorme patrimonio della nostra regione non viene utilizzato. Le agricolture – e qui parlo sia come presidente della CIA Lazio sia come presidente di Italia Olivicola – abbisognano, necessitano di dare spazio, terreni e forza a coloro che giornalmente sudano e creano reddito e welfare per la ruralità laziale. Diamo forza, diamo spazio e terreni agli imprenditori agricoli. Limiamo le catene burocratiche.”

Congratulazioni ed auguri anche da Emiliano Marini, presidente CIA Rieti e del CPOL, che sottolinea l’importanza dell’attività quotidiana, del vivere la ruralità e il voler coniugare l’aspetto produttivo con quello progettuale. La presenza reale del territorio in termini di crescita, servizi, benessere, economia richiede la presenza di realtà come l’Arsial. Il futuro ha radici nella responsabilità, nella condivisione, nella sostenibilità e nell’etica oltre chiaramente che nella possibilità di reddito, di vivere.

Crediamo che la dichiarazione di Argeo Perfili, presidente CIA Latina, rappresenti non solo la sintesi perfetta tra analisi e strategia, ma concentri in poche parole la “fase attuale” e la necessità di prospettiva, non possiamo far altro che emozionarci e ringraziare il presidente Perfili per l’etica, l’onestà intellettuale e quella passione che non sarà mai orpello, ma che è forza:

“Da tanti anni, forse troppi – ve lo dico col sorriso e non con il rimpianto – sono non solo con orgoglio il presidente di un’organizzazione, la CIA Latina, che, mai suddita di logiche serve al potere, è sempre stata vicina in termini non solo di servizi, ma anche umani agli imprenditori che sono l’agricoltura. Sono io stesso imprenditore. E forte di questo ruolo, ossia del connubio costituente tra produzione ed associazione – e su questo voglio essere chiaro – non c’è rappresentanza senza rappresentati, ma l’impegno politico, civico e quotidiano che richiede la rappresentanza non sono un benefit, ma fatica, passione e condivisione. Alla luce di ciò il mio augurio al presidente Ciarla non è un biglietto da visita leggero, ma è carico della consapevolezza della difficoltà delle sfide, che sono sicuro affronterà con forza (non è una frase fatta, credo che il mio sudore, la mia passione non lascino spazio a frasi di circostanza, ma solo al desiderio di veder crescere l’agricoltura). Non ho facili ricette, poiché l’agricoltura non è uno spot… anche se troppi provano a ridurre il nostro sudore a qualche bandiera e troppi slogan, ma su questo non voglio neanche perdere tempo. Sono certo, non solo da quanto letto ma anche da quanto ascoltato in qualche occasione, che il presidente Ciarla non perpetuerà l’errore di declinare in inutili slogan e cospicue strategie di marketing un comparto che richiede solo due cose: strategia e conoscenza, analisi e sudore, realtà e dignità”.

Un augurio di buon lavoro e un invito a visitare il territorio del Gal “Terre di Argil” viene dal Presidente Adriano Roma, che si auspica una stretta collaborazionecon il fine di incrementare le azioni a sostegno della direttrice agricoltura – turismo – enogastronomia, volte a riconoscere le proprie eccellenze in tutto il Paese e a livello internazionale come traino dello sviluppo economico e sociale.

L’augurio generale è quello di consolidare le collaborazioni attuali e crearne delle future con lo sviluppo di nuovi progetti.

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