Consulenza Tecnica: la necessaria sfida per l’innovazione sociale

Continua il lavoro di progettazione sulla Misura 2.1 del PSR 2014-2020 Regione Lazio dopo i propedeutici incontri tenutisi con stakeholders ed esperti rientranti in tutti i campi professionali in cui si potrà fornire consulenza tecnica al tessuto produttivo agricolo.

Lavoro iniziato nel mese di dicembre dello scorso anno con la cooperativa ELP ed in seguito allargato alla costruzione con il ruolo fondamentale di 66coop attraverso una lettura e una strategia ancora più aggregante ed in grado di coniugare sociale e ambiente al pivot delle produzioni.

La volontà condivisa è quella di una costruzione sinergica con la partecipazione di altre realtà importanti costituite da singoli professionisti e associazioni di categoria, espressioni di tutto il panorama regionale laziale, che vogliono divenire incipit e architettura di un network di competenze, servizi e informazioni in grado non solo di dare risposte vere ed efficienti alle aziende, ma anche di essere laboratorio di analisi e studio per l’individuazione di soluzioni per le sfide cruciali in termini ambientali, reddituali e sociali volte alla competitività di cui il comparto primario della Regione Lazio necessita oggi più che mai.

Conoscere forze e debolezze e necessarie traiettorie di crescita è oggigiorno fondamentale in una fase in cui la transizione, il Green Deal e la New Generation garantiranno alla nostra regione quasi il 40% di quanto postato sull’intero PSR 2014-2020 e soprattutto all’alba di una riforma PAC che – seppur posticipata di un biennio – si caratterizzerà per quella standardizzazione su base nazionale del II Pilastro (con una netta contrazione dello stesso) con il ruolo centrale del Piano Strategico Nazionale: tutto ciò rende quanto mai necessario avere non solo conoscenze approfondite, ma anche immaginare sin da ora le scelte politiche ed economiche attraverso cui far crescere davvero la nostra ruralità.

Il Lazio si trova ad un bivio e qualora la scelta fosse quella di pochi picchi connessi all’agroindustria come unici “interpreti qualitativi e performanti”, ebbene, questa sarebbe una sconfitta in un territorio e in un sistema, quello della provincia laziale, che abbisogna di un innalzamento dell’asticella di tutto il comparto in quanto solo così si può garantire reddito, servizi, dignità.

Solo attraverso una scelta di “sistema” che parta dalla crescita di competenze e know-how si può elevare la qualità e la competitività delle agricolture laziali, un settore che richiede scelte, e per fare le scelte bisogna avere le conoscenze: conoscere le pieghe e i sorrisi, i bisogni e i desideri di donne e uomini, di realtà che quotidianamente faticano in un settore che non può più rimandare a domani le decisioni.

Per questo 66coop sta costruendo un progetto che possa approfondire e conoscere tutto il territorio regionale. Non a caso nell’ultimo anno sono stati organizzati appuntamenti con il fine di costruire momenti di studio come l’evento “Rural Target” dell’11 giugno 2020, attraverso le oltre 200 interviste a imprenditori agricoli, dirigenti di associazioni di categoria, sindaci, parlamentari europei, politici, docenti universitari e stakeholders proprio per avere prontezza e conoscenza delle traiettorie e degli obiettivi, oltre agli appuntamenti con tecnici e professionisti per la costituzione del carnet di consulenti dedicati all’assistenza tecnica che si sono tenuti nelle varie province laziali per avere rappresentanza e presenza a livello regionale.

21 ottobre 2020 – Bolsena(VT)

21 ottobre 2020 – Bolsena(VT)

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