Peperone di Pontecorvo: La qualità del territorio.. il gusto nella storia.

Domenica 28 luglio in occasione della ventitreesima festa dell’agricoltura “I LOVE BUFALA” è stato presentato il primo appuntamento pubblico rientrante nel ciclo di appuntamenti previsti per la promozione del peperone D.O.P. realizzati con il contributo della misura 3.2 del PSR Lazio 2014/2020 finanziato dalla Regione Lazio e che vede come beneficiario il consorzio del peperone di Pontecorvo.

E’ stato presentato il primo appuntamento pubblico rientrante nel ciclo di incontri previsti per la promozione del peperone D.O.P. realizzati con il contributo della misura 3.2 del PSR Lazio 2014/2020 finanziato dalla Regione Lazio e che vede come beneficiario il consorzio del peperone di Pontecorvo.

La traiettoria fondamentale sviluppata e che sarà praticata dal consorzio attraverso differenti attività è quella di valorizzare il peperone di Pontecorvo sia in termini di prodotto sia in termini di forte connessioni con il territorio.

Il peperone di Pontecorvo e il marchio DOP rappresentano la sintesi tra buone pratiche, storia e territorio; il marchio come paradigma di percorsi, di accumulazione, di saperi e di tecniche produttive.

Ma il prodotto agricolo, come il peperone di Pontecorvo D.O.P., rappresenta anche il centro del compasso intorno a cui si è disegnata e si è costruita una ruralità.

L’aspetto particolarmente caratterizzante, che il consorzio vuole porre al centro di questo processo, è indubbiamente il valore simbolico che il prodotto esprime per un territorio caratterizzato da una forte emigrazione a metà del secolo scorso e da un fortissimo processo di industrializzazione.

Il peperone di Pontecorvo ad oggi rappresenta non solo un legame con la storia, ma anche quel nuovo paradigma di sviluppo che molti giovani stanno intraprendendo aprendo nuove aziende e scommettendo in modo forte su questo prodotto.

La scommessa praticata all’interno del progetto è anche quella di valorizzare il prodotto sul mercato estero, infatti i prossimi appuntamenti vedranno il peperone presente in alcune città italiane, ma anche a Bruxelles, Liegi e Stoccarda; ma la sfida e anche quella di lavorare in modo forte sulla possibilità di aumentare la shelf-life del prodotto, attraverso l’utilizzo di vaschetta in atmosfera controllata che saranno presentate a inizio settembre proprio all’interno di questo progetto.

Un’altra delle finalità che il team di progetto, su indicazione ed in accordo con la dirigenza del consorzio e stimolando la collaborazione di Arsial è quella della modifica del disciplinare di produzione.

Questo tipo di intervento è orientato da un lato a rafforzare la produzione in termini quantitativi, dall’altro a salvaguardare la qualità fino ad oggi espressa e ad aumentare la capacità di penetrazione sui mercati.

Tornando alla serata del 28, la cosa particolarmente interessante è stato questo connubio tra prodotti D.O.P. la mozzarella di bufala ha incontrato il peperone di Pontecorvo; nel segno di quella strada indicata dalla “cooperazione “tra consorzi e prodotti di qualità come il percorso da praticare per rafforzare le produzioni di qualità in termini “orizzontali “(innovazione, economie di scopo, promozione congiunta, reciproco sostegno, ecc.)

La Ciociaria viene ancora associata in termini forti al gusto e alla buona cucina e per rafforzare ed utilizzare questo sentire comune, in termini di “aumento del reddito “per le aziende agricole è necessaria la costruzione di un sistema in grado di coniugare, di mettere in sinergia le varie eccellenze del prodotto, che ha rappresentato elemento di forza (vedi Milano Expo), deve divenire una piattaforma, un volano in grado di coniugare continuativamente il tessuto produttivo con il mercati di sbocco.

In questo senso e su questa volontà indubbiamente la comunità degli italiani all’estero, la forte emigrazione che ha caratterizzato questi posti, può essere una potenzialità e da questo punto di vista l’idea del consorzio di coniugare la presentazione del peperone anche fuori dai confini nazionali con i prodotti tipici, rappresenta sicuramente un modello vincente.

Il Peperone di Pontecorvo D.O.P., la qualità del territorio, il gusto nella storia.

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