Terre del sovescio: Quando l'olivicoltura è sinonimo di qualità

olive

Ho conosciuto Rino Soprano su fb e i suoi post sulle “cese di Itri” mi hanno da subito colpito. Terre di sasso strappate alla montagna con sapiente arte che accolgono una delle cultivar più vincenti ai concorsi oleari: l’Itrana.
Rino però nei suoi post non pubblica grandi galà con gente importante, Rino pubblica gente vera, come il nonno di 96 anni, i migranti presenti in paese, gli amici e gli affetti.
L’azienda agricola Terre del Sovescio fa “agri cultura” e oltre a produrre oli educa le nuove generazioni a sperare nel recupero dei terreni marginali, nel lavoro agricolo fatto secondo natura e nel rispetto della persona umana.

Oggi ho assaggiato il suo olio!

Un olio da premi, un olio di quelli che ti rimangono impressi nella memoria. Le olive raccolte dopo poche ore sono state frante con un impianto di ultima generazione Alfa Laval con frangitore a coltelli, gramole di ultima generazione a 26° e decanter a 2 fasi.
Il colore è di un verde smeraldo scuro brillante.
Al naso il profumo fruttato è intenso e complesso, con sentori di erba, oliva schiacciata, pomodoro e carciofo. In bocca il gusto fruttato di pomodoro è molto intenso e subito apre ad un amaro e ad un piccante superlativi e persistenti.
Una spezia preziosa.
Un concentrato curativo di polifenoli.
Grazie Rino per avermi fatto conoscere le cese, la cultivar Itrana e il suo oro verde.

Alessandro Biancat sul gruppo FB OLIVICOLTURA cisALPINA

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