Portogallo: Tra Tomar e Coimbra, saperi e cultura

Tappe precedenti: Lisbona: cultura, cibo e giochi di luce—–> La N247 Portogallo in istantanee—->Il Portogallo ha l’odore dell’Oceano ed il colore della Storia. Ho girato sulle sue strade in macchina, moto, furgone, in diversi momenti della mia vita. Ed ogni volta ha avuto la capacità di sorprendermi, con gioia, quasi con tenerezza.

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per il portogalloNelle sue strade secondarie, nella sua campagna, nei vicoli delle città più piccole e nei paesi è sempre possibile scoprire un “pezzo di lusitania”.

Dalla bellissima Peniche guido verso l’interno sulla A15, lasciandomi alle spalle Obidos ed all’altezza di Rio Maior esco dall’autostrada. Percorrendo strade secondarie è possibile attraversare il Parque Natural das Serras de Aire e Candeeiros in cui è possibile ammirare mulini a vento, bellissimi uliveti, montagne e canyon naturali. Un bel castello troneggia su una collinetta a Porto de Mos, e qui fermo i miei pensieri ed i miei chilometri mangiando ottima carne grigliata e fritta in un piccolo ristorante Tasquinha Da D. Maria. Meglio non esagerare con il vino tinto, alla lunga si fa sentire.

La strada che porta a Mira de Aire è bellissima e le cicogne con i loro nidi la rendono unica. E’ un animale che mi ha sempre affascinato; ricordo che quando ero bambino una volta, in condizioni climatiche eccezionali, due si fermarono sul tetto della casetta dove vivevo, a Terracina.cicogna

La cicogna, nella mia mente, vola su un cielo in cui si stagliano minareti ed in cui all’alba echeggia forte la voce del muezzin. Da un porticato di Marrakech ad un palo della luce in Cappadocia i loro nidi ritornano vivi nella mia mente.mapa-pnsac

Riprendo l’autostrada per arrivare a Tomar. Cittadina piena di storia in cui vigne, ulivi ed alberi da frutta colorano i declivi ed il paesaggio. Piccole viuzze e la piazza principale ne disegnano, invece, la tela urbana.

Antichi negozi, pasticcerie e vecchie librerie sono gemme che rendono ancora più piacevole la passeggiata. In piazza alcuni bambini giocano per strada. Che fantastico gioco il calcio, universale unico. Semplicemente, il gioco per tutti. Sono sufficienti 2 bambini, una palla e quattro pietre ed ogni spazio può divenire il Dragao (stadio di Oporto… anche se, sempre e comunque, forza Benfica).  Terra di giocatori di classe e di grande visione di gioco, il Portogallo è una di quelle nazionali per cui ho sempre avuto una fortissima simpatia e grande ammirazione.

In un bar un vecchio giornale incorniciato parla di storia e di rivoluzione, parla di garofani e fucili. E probabilmente i vecchi tavolini in legno potrebbero parlare di riunioni, fumo, tensione, lacrime e gioia. Di diritti e di lotta, di passione; di quella politica che ti faceva dormire 2 ore per attaccare manifesti di nascosto, di notte.

P1000464P1000466Ma Tomar è, soprattutto, il convento-fortezza, dichiarato patrimonio dell’UNESCO, che domina la città. Costruito dai Templari è caratterizzato da una imponente architettura e da 7 splendidi chiostri. Da qui sopra si può ammirare uno splendido panorama.

Vallata in cui si trova il bellissimo acquedotto Dos Pegoes, a due arcate (ricorda, forse solo nella mia testa, quello di Lapa, a Rio… i tratti comuni della lusosfera), che si estende per oltre 6 chilometri e su cui si può camminare per interi tratti. Esperienza unica, il ricordo dell’orizzonte che si infuocava mentre il sole stava calando, e noi che camminavamo su un pezzo di storia tra la terra ed il cielo, è ancora in grado di emozionarmi.

P1000480Ci sono vari posti per dormire e per mangiare, tutti molto centrali; per la cena buoni piatti si possono trovare alla Taberna Antiqua, in Praca da Republica.

Ed è bello svegliarsi molto presto, camminare vicino al fiume, tornare di nuovo sulla collina del Castello, salutare Tomar e dirigersi verso nord, verso Coimbra.

Sono un’ottantina di chilometri di distanza, che scorrono veloci lungo la A13.

Coimbra è una città grande, circa 150000 persone. E’ arroccata sul fiume Mondego ed ha due dimensioni fortemente affascinanti, da un lato la parte storica e medievale, con salite e viottoli; in particolare Dall’Arco di Almedina inizia la salita verso il cuore della città, verso rua Fernandes Tomas e Guilherme Moreira girando per i vicoli e le piazze, dall’altro la “zona più viva e nuova” con locali e ristoranti, lungo il corso del fiume.

Nella parte storica si può ammirare la cattedrale de Sé, che ricorda una fortezza, ma l’aspetto di maggior richiamo è indubbiamente l’Università, una delle più antiche d’Europa. E la dimensione universitaria caratterizza ritmi e vita di tutta la città, soprattutto grazie all’enorme numero di studenti presenti. In questo luogo del sapere è possibile ammirare la Biblioteca Joanina, un vero e proprio tempio che contiene centinaia di volumi. Curioso aneddoto: i custodi devono stendere dei teli sui tavoli per proteggerli dagli escrementi dei pipistrelli che abitano la biblioteca, indispensabili per uccidere gli insetti che altrimenti rovinerebbero i preziosi libri. Il numero di libri, così come il valore e l’antichità di alcuni tomi è impressionante.P1000518

E’ di quelle città belle e dinamiche, in cui il la conoscenza, il sapere diffuso, la presenza di universitari hanno rafforzato e definito il tessuto economico e sociale, creando opportunità di crescita e di lavoro; in cui l’economia immateriale, attraverso servizi, arte, cultura, diviene un possibile e praticabile volano di sviluppo. Capacità di intercettare possibilità e trasformarli in percorsi, vedendo i giovani e gli studenti non solo come “polli da spennare” o, peggio, come fastidio, ma come attori fondamentali in un processo di crescita e qualificazione cittadina. Portogallo, non proprio Silicon Valley: capacità di progettare, di immaginare e coordinare. Penso al Portogallo del 2002, prima volta in cui ci sono stato, e vedo la realtà di oggi. Penso a come e quanto lo trovassi mutato ogni volta che avevo la fortuna di passare qualche giorno in qualche Stato, ebbene sarà anche in difficoltà economiche ma, complessivamente, ha definito e strutturato importanti strategie progettuali, in cui creatività, arte, turismo, cultura rappresentano cardini importanti.

A proposito di cultura e turismo, parto alla volta dell’ultima tappa di questo itinerario: Oporto

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