39 milioni sul Fondo Rotativo per il piccolo credito: come funziona e chi può accedere al finanziamento

Obiettivo del Fondo è fornire risposte rapide alle Piccole e medie imprese (PMI) con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando costi e tempi e soprattutto semplificando le procedure d’istruttoria e di erogazione.
4 le sezioni che compongono il Fondo:
– settore manifatturiero (sezione I)
– tutti i settori, con riserva per il settore commercio (Sezione II)
– tutti i settori, esclusivamente per interventi volti al risparmio energetico (Sezione III)
– interventi a valere su fondi regionali rivolti ad artigiani, società cooperative, trasporto non di  linea, turismo, botteghe storiche (Sezione IV)
 
Chi può presentare la domanda di agevolazione?
Le Piccole e Medie Imprese, i Consorzi e Reti di Imprese aventi soggettività giuridica, per gli interventi volti al risparmio energetico, i liberi professionisti.
La gestione dello strumento finanziario è affidata al Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito tra Artigiancassa S.p.A. e Banca del Mezzogiorno – Medio Credito Centrale S.p.A., individuato quale “Soggetto gestore”.
L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 10.000, massimo 50.000 euro;
  • durata: minimo 12 mesi, massimo 36 mesi;
  • preammortamento: massimo 12 mesi, in caso di finanziamenti di durata pari o superiore a 24 mesi;
  • tasso di interesse: zero;
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata. 

Il costo totale ammissibile del progetto non deve essere inferiore a 10.000 euro.
Il finanziamento agevolato può coprire 
fino al 100% dell’investimento
Spese ammissibili – sotto sezione cooperazione
Attivi materiali e immateriali

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile;
  • immobili dedicati ad attività di impresa ed opere murarie ed assimilate funzionalmente   correlate agli investimenti, necessarie ad attività d’impresa, nel limite del 20% del programma d’investimento ammissibile;                        
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno.
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;

 
Spese di consulenza fino ad un massimo del 10% del costo totale del progetto ammissibile:

  • servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni;
  • studi di fattibilità.

 
Capitale circolante, fino ad un massimo del 30% del costo totale del progetto ammissibile. 
Di seguito il link per scaricare l’Avviso Pubblico: http://lazioeuropa.it/files/170630/avviso_frpc.pdf

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