“Dalla Pecora al Gomitolo”: nasce Sibillana, scommessa al femminile su pecora Sopravissana

Le Sopravvisane

Da Ussita a Montefortino la filiera tutta al femminile guidata dall’allevatrice Silvia Bonomi che insieme al suo compagno, scommette su questa antica razza ovina con il progetto “Dalla Pecora al Gomitolo” dando vita alla lana Sibillana

Molto spesso le donne sono il perno delle aziende e soprattutto in agricoltura lo sono nelle aziende a conduzione familiare che in Europa rappresentano il 76% di tutte le aziende agricole e hanno il merito di contribuire a mantenere una popolazione attiva e dinamica evitandone lo spopolamento.

In tutta Europa sono davvero molte le donne che producono e trasformano gli alimenti della terra e promuovono attività supplementari. Andando oltre la produzione agricola, apportano un importante valore aggiunto alla vita economica e sociale delle aree rurali.

Silvia Bonomi, nella regione Marche, è una di loro. Insieme al suo compagno ha dato vita ad una filiera produttiva di un tipo di lana, apprezzata in tutto il mondo, la “sopravissana”’. Silvia Bonomi ha infatti scommesso sulla pecora sopravissana dei Sibillini, antica razza ovina autoctona con un tipo di lana molto pregiata. Presenta quindi il progetto “Dalla pecora al gomitolo” che da Ussita arriva fino a Montefortino, passando per i Sibillini.

La Sopravissana, l’origine

La Sopravissana, razza Italiana di pecora domestica, è originaria della provincia di Macerata, nelle Marche. Nata dall’incrocio tra pecore Marchigiane locali (di razza Vissana) e arieti Merinos Francesi di razza Rambouillet, è una delle razze a “derivazione Merinos” in Italia. Le pecore Arieti Merinos Francesi furono donate dai francesi al Papa, e distribuite nelle allora masserie papali nel corso del XVIII secolo.

”Invertendo coraggiosamente la rotta, nel cuore della doppia zona rossa dell’Italia Centrale (terremoto e pandemia), tanti piccoli allevatori di pecore – spiega Silvia Bonomi – si uniscono tra loro costruendo da zero un’intera filiera ‘dalla pecora al gomitolo’. E la nostra filiera, ne siamo orgogliose, è tutta al femminile”.

Da Ussita a Montefortino la filiera tutta al femminile guidata dall’allevatrice Silvia Bonomi che insieme al suo compagno, scommette su questa antica razza ovina con il progetto “Dalla Pecora al Gomitolo” dando vita alla lana Sibillana

Molto spesso le donne sono il perno delle aziende e soprattutto in agricoltura lo sono nelle aziende a conduzione familiare che in Europa rappresentano il 76% di tutte le aziende agricole e hanno il merito di contribuire a mantenere una popolazione attiva e dinamica evitandone lo spopolamento.

In tutta Europa sono davvero molte le donne che producono e trasformano gli alimenti della terra e promuovono attività supplementari. Andando oltre la produzione agricola, apportano un importante valore aggiunto alla vita economica e sociale delle aree rurali.

Silvia Bonomi, nella regione Marche, è una di loro. Insieme al suo compagno ha dato vita ad una filiera produttiva di un tipo di lana, apprezzata in tutto il mondo, la “sopravissana”’. Silvia Bonomi ha infatti scommesso sulla pecora sopravissana dei Sibillini, antica razza ovina autoctona con un tipo di lana molto pregiata. Presenta quindi il progetto “Dalla pecora al gomitolo” che da Ussita arriva fino a Montefortino, passando per i Sibillini.

“Complice l’altissima qualità del lanaggio delle pecore Sopravissane, le sole allevate dalla filiera – razza Italiana tipicamente Marchigiana a derivazione merinos” – tiene a precisare Silvia Bonomi.

”Queste piccole imprenditrici hanno eletto capofila del progetto l’Azienda Agricola La Rocca, che senza alcun aiuto pubblico – ricorda la Bonomi – riesce tenacemente e con le sue sole forze ad avviare un intero laboratorio di lavorazione della lana a Montefortino, nelle Marche’’.

Sibillana simbolo di una filiera che resiste

Nasce così la pregiata lana a marchio Sibillana ‘‘simbolo di un’intera filiera che nasce, resiste, si reinventa con uno sguardo rivolto coraggiosamente al passato, alla lana e ad i suoi antichi utilizzi, mentre il mondo è ormai un divenire di continue emergenze”

L’Italia Agricola che resiste, che ha voglia di mettersi in gioco pur con le sole proprie forze – conclude Bonomi – esiste ancora, fortunatamente, e la nostra la sopravissana, orgoglio marchigiano in tutto il mondo per la sua pregiata lana, ne è l’esempio”.

Fonte Articolo GREEN PLANET NEWS Fonte Immagini SIBILLANA

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